Pubblicato in: Varie ed Eventuali

Liebster Award

Allora, io ste robe da blogger serio con le interviste, nomination ecc non ne ho mai fatte. Però è successo che ho vinto una specie di premio virtuale, assegnatomi dal blog La Cupa Voliera del Conte Gracula e allora ho detto “che bello” e mi son messo a rispondere a questa cosa.

Cosa che, a quanto pare, ha pure delle regole.

Innanzitutto serve a far conoscere a nuovi lettori i blog che seguiamo, per aiutarci l’uno con l’altro e ballare in cerchio attorno al fuoco in allegria. C’è crisi nella blogosfera ed è giusto porvi rimedio in qualche modo.

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Poi si risponde a delle domande, fatte dal blog che ti ha nominato e quindi eccole qui:

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Pubblicato in: Opinioni Non Richieste, Serie TV

David Lynch è libero di fare il ca**o che vuole

Scrivo questo sfogo in seguito alla visione di questo discussissimo revival della madre di tutte le serie tv, ovvero Casa Vianello Twin Peaks, ed un post del buon Sguido Colombo (Autore del blog A Damn Fine Cup of Coffee, tanto per stare in tema).

(NON CI SARANNO SPOILER, VAAAAAAI TRA)

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Gradite una tazza, prima dello sproloquio?

A quanto è emerso dai commenti in svariate pagine a tema Twin Peaks, italiane e non, non sono pochi coloro che non hanno gradito il mood generale di questa terza stagione.

Anzi, magari hanno anche gradito, per poi sospirare durante i titoli di coda un “molto bello eh, ma non è come il buon vecchio Twin Peaks”.

Cosa intende di preciso la marmaglia con “il buon vecchio Twin Peaks”?

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Pubblicato in: Opinioni Non Richieste

Guerrilla Reading – Terrorismo letterario?

Ieri mi è capitato sottomano >QUESTO ARTICOLO<

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Ve ne riporto qualche stralcio:

Immaginate di salire sul tram e che a un certo punto la vostra insospettabile vicina di posto inizi a leggere ad alta voce un brano del libro che ha in mano. E, finito lei, che inizi a leggere il tizio lì in piedi davanti a voi e poi una signora là in mezzo e così via. È proprio quello che è successo sabato 25 marzo a Milano sul tram 1. Un gruppo di appassionati lettori della Biblioteca Crescenzago, nei pressi di Via Padova, ha dato vita al primo “guerrilla reading” milanese, un’azione a sorpresa volta a spiazzare l’ignaro pubblico, a fare alzare gli occhi dai telefoni cellulari e a catturare l’attenzione con delle pillole di letteratura scelta.

A quanto pare, pur essendo nel 2017, non è ancora concepibile che una persona possa usare il suo smartphone ANCHE per attività utili e costruttive come lavorare, comunicare con amici e parenti lontani, tenersi aggiornati sulle ultime notizie e LEGGERE LIBRI.

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