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Ritornos al Futuros del Fuego del Mi Amor

Si svegliò di soprassalto, scosso da un rombo simile al fragore di un tuono.

Guardò l’orologio olografico, segnava le 03:26.

“Fantastico” pensò “Adesso col cavolo che riesco a riaddormentarmi”.

Con un grugnito si sollevò dal divano. La televisione in 4D era ancora accesa sui consueti quattro canali in contemporanea: notiziario, calcio, programma di cucina liofilizzata e wrestling robotico.

Decise, grattandosi le natiche, che gli avrebbe fatto bene un po’ d’aria fresca.

Il cielo notturno di Madrid era nero, con sfumature blu scuro. Egli notò che neanche una nuvola sovrastava il suo malridotto quartiere.

“Che diavolo sarà stato allora quel rombo?”

Ci vollero un paio di minuti, perché i suoi occhi stanchi notassero qualcosa di insolito nei parcheggi poco distanti.

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“Ma quella non è mica una Delorean?”

Suo padre,grande appassionato di automobili americane, lo aveva istruito a dovere sull’argomento. Decise così di avvicinarsi e curiosare un po’.

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Kung Fu Wanda

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Martina era così felice. Finalmente avrebbe fatto un piccolo passo avanti nella la sua felicissima relazione con Antonello: presentarlo a nonna Wanda.

«Antonello, lei è nonna Wanda. Nonna, lui è Antonello» esclamò con puerile ed innocente entusiasmo.

Nonna Wanda, dal canto suo, non poteva che gioire nel vedere la sua amata nipotina accompagnata da un così aitante ed elegante giovanotto.

Antonello si mostrò fin da subito ben educato. Tra i due si creò in pochi istanti una sincera sintonia e Martina era molto soddisfatta di ciò.

Alcune chiacchere, ed ecco che arrivò presto il momento di sedersi a tavola.

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“Alcuni voglion fare Jazz”

Era già il quarto bicchiere di brandy per Big Smoke, la più nera tra le voci nere del jazz dei nostri tempi.

In realtà la pelle di Big Smoke tendeva più al color caramello che al nero vero e proprio, ma questo a noi non interessa. Big Smoke era un regolare cittadino americano, con tanto di tessera della NRA in tasca e pistola nel cassetto.

Dicevo..

Il noto cantante stava già versandosi il quinto bicchiere, chiuso nel suo camerino.

“Sono nel più famoso locale di New Orleans e la mia band è sparita. Porca PENTATONICA!!”

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(Nota dell'autore: Non condividendo il linguaggio scurrile del mio personaggio, censurerò ogni parolaccia con "PENTATONICA" per mantenere una certa creanza e serietà, ecchediamine!)

Louis, il manager del “Big Smoke Quintet”, entrò trafelato nella stanza.

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