Pubblicato in: Opinioni Non Richieste

Due brevissime parole su IT [NO SPOILER]

Volevo condividere con voi un brevissimo sproloquio, partorito dalla mia mente in defibrillazione (attorno alle due di notte), in seguito alla visione di IT al cinema:

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“IT” [2017 – Regia di Andy Muschietti]

Da lettore e fan di Stephen King, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla trasposizione di Muschietti.
Un opera così vasta e così di spessore perde molto, ovviamente, se concentrata in due ore di film. Alcune cose sono spiegate frettolosamente ma sticazzi alla fine, non si poteva fare altrimenti.

Nonostante le divergenze stilistiche e pochi dettagli che si discostano dal libro, il film ne è un degno tributo.
Ancor più degno se paragonato a quella monnezza del 1990, che avrà fatto la storia a suo tempo ma che era fondamentalmente una trashata destinata alla TV, non troppo distante dall’estetica di “Piccoli Brividi”.
E’ il fattore nostalgia, quello che vi frega sempre.
Ocio!

La pellicola intrattiene alla grande, pur con la sua ristretta serie di difetti. Funziona per personaggi (a cui in poco tempo riesci ad affezionarti) la fotografia fredda e cupa, l’impatto sonoro e soprattutto le atmosfere tipicamente “alla King”.

Atmosfere che, vi piaccia o no, hanno dettato le basi che avrebbero ribaltato il genere horror dagli anni 80 fino ad oggi (vedi quella figata di “Stranger Things”).

È un capolavoro? PER NIENTE
Fa paura? MODERATAMENTE

 

Ma non è quello il punto.
Il punto è che non sono gli spaventi, il sangue o quanto sia brutto Pennywise a costituire l’essenza di “IT”.

“IT” è una storia di paure interiori e di coraggio.
Ma è anche, prima di tutto, una storia di amicizia.
Una delle più belle mai raccontate.

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David Lynch è libero di fare il ca**o che vuole

Scrivo questo sfogo in seguito alla visione di questo discussissimo revival della madre di tutte le serie tv, ovvero Casa Vianello Twin Peaks, ed un post del buon Sguido Colombo (Autore del blog A Damn Fine Cup of Coffee, tanto per stare in tema).

(NON CI SARANNO SPOILER, VAAAAAAI TRA)

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Gradite una tazza, prima dello sproloquio?

A quanto è emerso dai commenti in svariate pagine a tema Twin Peaks, italiane e non, non sono pochi coloro che non hanno gradito il mood generale di questa terza stagione.

Anzi, magari hanno anche gradito, per poi sospirare durante i titoli di coda un “molto bello eh, ma non è come il buon vecchio Twin Peaks”.

Cosa intende di preciso la marmaglia con “il buon vecchio Twin Peaks”?

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Pubblicato in: Opinioni Non Richieste

Guerrilla Reading – Terrorismo letterario?

Ieri mi è capitato sottomano >QUESTO ARTICOLO<

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Ve ne riporto qualche stralcio:

Immaginate di salire sul tram e che a un certo punto la vostra insospettabile vicina di posto inizi a leggere ad alta voce un brano del libro che ha in mano. E, finito lei, che inizi a leggere il tizio lì in piedi davanti a voi e poi una signora là in mezzo e così via. È proprio quello che è successo sabato 25 marzo a Milano sul tram 1. Un gruppo di appassionati lettori della Biblioteca Crescenzago, nei pressi di Via Padova, ha dato vita al primo “guerrilla reading” milanese, un’azione a sorpresa volta a spiazzare l’ignaro pubblico, a fare alzare gli occhi dai telefoni cellulari e a catturare l’attenzione con delle pillole di letteratura scelta.

A quanto pare, pur essendo nel 2017, non è ancora concepibile che una persona possa usare il suo smartphone ANCHE per attività utili e costruttive come lavorare, comunicare con amici e parenti lontani, tenersi aggiornati sulle ultime notizie e LEGGERE LIBRI.

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