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++LEAKATO IL PROSSIMO VIDEO DI CASA SURACE++

Ebbene sì, cari amici.
Ci troviamo nella golden age del furto di episodi. Dopo numerosi attacchi volti a trafugare le puntate delle serie tv più amate, come Game of Thrones, Twin Peaks e molte altre, gli hacker non hanno risparmiato nemmeno la simpatica webserie italiana.

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Di seguito, in anteprima esclusiva, il copione del prossimo, divertentissimo episodio:

► CASA – INT. GIORNO

Ragazzo Milanese si addentra in cucina, fischiettando “O Mia Bella Madunina” mentre si pettina le sopracciglia.

«Wei, pheega. Va là che bella giornata, troppo top cominciarla con un caffettino senza zucchero e briochina vegan extra light.»

«UEUE!!!!! MA CHE SFACIMM’ E’ CHIST?? A COLAZIONE SI MANGIA A PEPATA DI COZZE, I CANNELLONI, LA SFOGLIATELLA DI NONNA CATERINA!!!! UEUEUEUEUE»

Il gruppo di meridionali, comparso dal nulla, urla ed esulta.
In sottofondo una generica tarantella.

«UEUE!!! NOI SIAMO DEL SUDDE E QUINDI TENIMMO LU SOLE E LU MARE E CI PIACE MANGIARE E GRIDARE!! UEUE SENTITE CHE RUMOROSI CHE SIAMO!! TIENI TIENI MANGIA STA SFOGLIATELLA!!!»

Una povera donna viene presa in ostaggio e costretta a stare davanti ai fornelli. Il volto rigato di lacrime.

«GUARDATE QUANTO FRIGGE MIA MAMMA AD AGOSTO!!! FRIGGI MAMMAAAA!! FRIGGI!!!!! MARONN QUANTO CI PIACE MANGIARE AL SUDD!!»

(Fine)

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SOCIALSSSS:

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ricciorob/

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Pubblicato in: Disagio

Ricci in letargo, oppure no?

Lo so, non scrivo da molto…

Mi scuso e blablabla, chissenfrega…

Il blog è mio e faccio come mi pare. (VI PREGO ISCRIVETEVI, DATEMI VIEWS, TENGO FAMIGLIA)

Volevo solo dirvi che, nel frattempo, non sono stato del tutto con le mani in mano.

Si continua a scrivere duro, per esempio.

  • Sono arrivato in finale con il mio racconto fantasy-grezzo-BudSpenceriano: “Lama o Non Lama?”  nel concorso “Zappa e Spada” indetto dalla Acheron Books. Purtroppo non ho vinto, ma è già stato fico vedere il mio nome accanto a quello dei Nerdheim, di cui sono una sciocca fangirl.

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  • Sto lavorando alla mia prima raccolta di racconti, di cui non vi posso dire niente perché poi mi dite “belloschifo, Rob” e non mi pagate. Vi dico solo che si tratterà di horror-comedy (esiste davvero come genere? Boh…) e che probabilmente sarà disponibile in e-book, ma c’è tempo per quello.

 

  • Ho quasi finito il mio secondo monologo, scritto per la nuova stagione di Stand Up Comedy della Dogana di Milano. Spero di riuscire a presentarlo ad Ottobre, perciò nel caso venitemi a trovare e portate i pomodori più freschi che avete.

 

  • Ogni settimana (circa) mi beccate in live con gli amichetti di A Damn Fine Cup of Coffee, sul loro canale Youtube, a commentare gli episodi di Game of Thrones e ipotizzare teorie al limite del ridicolo.

 

Com’è che con tutte queste cose da fare, sono sempre a snocciolarmi il naso sul divano?

Vabbé, nel dubbio STAY TUNED, che fa sempre figo dirlo.

Un bacione

Rob.

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Ricordi Metallici

L’altro giorno è bastata una vecchia canzone degli Slipknot, in riproduzione casuale, per ritrovarmi catapultato nel passato senza nemmeno avere il tempo di allacciare le cinture.

Avevo circa 16 anni, capelli ancor più lunghi di adesso e un vago accenno di barba. Nella custodia in pelle, un basso nero fiammante della Ibanez regalatomi da mamma e papà.

Dopo un annetto di lezioni in cui il mio povero maestro, armato di infinita pazienza, cercava di inculcarmi i fondamenti, io mi credevo già pronto per sfondare.

“Guardatemi tutti, sono il nuovo Cliff Burton ma coi brufoli”

Conobbi altri due metallari come me e fondammo una band, che proposi di chiamare Hell for Rent. Nome che fondamentalmente non voleva dire nulla, però hey… c’era la parola “Hell” e pertanto era un nome figo e mmmmetal.

Diventammo presto amici e passammo ore e ore a provare. La metà del tempo in sala prove era utilizzata per bere birraccia di dubbia qualità ovviamente.

Arrivarono persino le prime serate nei piccoli locali della nostra valle.

Ancora non avevo la patente, perciò mi ci accompagnava spesso mio padre ai concerti. Un abbraccio, un “grazie Pa” e poco dopo eccomi sul palco a urlare di quanto la sua generazione ci avesse rubato il futuro, che nel mondo non c’era spazio per noi e qualche “fuck you” rivolto alla società, che ci stava sempre bene come il cacio sui maccheroni.

Ci atteggiavamo come i futuri Pantera, i nuovi eredi dei Metallica, la progenie dei Sepultura.

La verità è che in cuor nostro, probabilmente sapevamo di fare schifo.

Ma sapete una cosa? Non ce ne fregava un c****.

Era bello.

Era bello quando pensavamo di poter cambiare il mondo, un growl alla volta.

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