Pubblicato in: Opinioni Non Richieste

Due brevissime parole su IT [NO SPOILER]

Volevo condividere con voi un brevissimo sproloquio, partorito dalla mia mente in defibrillazione (attorno alle due di notte), in seguito alla visione di IT al cinema:

22552781_10213014374627251_5924659164299423681_n.jpg

“IT” [2017 – Regia di Andy Muschietti]

Da lettore e fan di Stephen King, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla trasposizione di Muschietti.
Un opera così vasta e così di spessore perde molto, ovviamente, se concentrata in due ore di film. Alcune cose sono spiegate frettolosamente ma sticazzi alla fine, non si poteva fare altrimenti.

Nonostante le divergenze stilistiche e pochi dettagli che si discostano dal libro, il film ne è un degno tributo.
Ancor più degno se paragonato a quella monnezza del 1990, che avrà fatto la storia a suo tempo ma che era fondamentalmente una trashata destinata alla TV, non troppo distante dall’estetica di “Piccoli Brividi”.
E’ il fattore nostalgia, quello che vi frega sempre.
Ocio!

La pellicola intrattiene alla grande, pur con la sua ristretta serie di difetti. Funziona per personaggi (a cui in poco tempo riesci ad affezionarti) la fotografia fredda e cupa, l’impatto sonoro e soprattutto le atmosfere tipicamente “alla King”.

Atmosfere che, vi piaccia o no, hanno dettato le basi che avrebbero ribaltato il genere horror dagli anni 80 fino ad oggi (vedi quella figata di “Stranger Things”).

È un capolavoro? PER NIENTE
Fa paura? MODERATAMENTE

 

Ma non è quello il punto.
Il punto è che non sono gli spaventi, il sangue o quanto sia brutto Pennywise a costituire l’essenza di “IT”.

“IT” è una storia di paure interiori e di coraggio.
Ma è anche, prima di tutto, una storia di amicizia.
Una delle più belle mai raccontate.

2.png

 

SOCIALSSSS:

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ricciorob/

FACEBOOK: https://www.facebook.com/RiccioRob/

Annunci
Pubblicato in: Disagio

Ricci in letargo, oppure no?

Lo so, non scrivo da molto…

Mi scuso e blablabla, chissenfrega…

Il blog è mio e faccio come mi pare. (VI PREGO ISCRIVETEVI, DATEMI VIEWS, TENGO FAMIGLIA)

Volevo solo dirvi che, nel frattempo, non sono stato del tutto con le mani in mano.

Si continua a scrivere duro, per esempio.

  • Sono arrivato in finale con il mio racconto fantasy-grezzo-BudSpenceriano: “Lama o Non Lama?”  nel concorso “Zappa e Spada” indetto dalla Acheron Books. Purtroppo non ho vinto, ma è già stato fico vedere il mio nome accanto a quello dei Nerdheim, di cui sono una sciocca fangirl.

17353358_1375059862554563_5149781212879151865_n

  • Sto lavorando alla mia prima raccolta di racconti, di cui non vi posso dire niente perché poi mi dite “belloschifo, Rob” e non mi pagate. Vi dico solo che si tratterà di horror-comedy (esiste davvero come genere? Boh…) e che probabilmente sarà disponibile in e-book, ma c’è tempo per quello.

 

  • Ho quasi finito il mio secondo monologo, scritto per la nuova stagione di Stand Up Comedy della Dogana di Milano. Spero di riuscire a presentarlo ad Ottobre, perciò nel caso venitemi a trovare e portate i pomodori più freschi che avete.

 

  • Ogni settimana (circa) mi beccate in live con gli amichetti di A Damn Fine Cup of Coffee, sul loro canale Youtube, a commentare gli episodi di Game of Thrones e ipotizzare teorie al limite del ridicolo.
  • DULCIS IN FUNDISSIMUS: Ho aperto la pagina Facebook di “Ricci di Male”!!!! Mi sto ancora raccapezzando su come funzioni la cosa, ma se nel frattempo iniziate a mipiacciarla potreste migliorare questo mio grigio lunedì. Troverete (nei prossimi giorni) stralci di racconti, foto incresciose, battute becere e flame incredibili verso tutto ciò che detesto. DAI CLICCA QUI CHE NON COSTA NIENTE E CONTRIBUISCI A DARE UN SENSO ALLA MIA TRISTE VITA

 

Com’è che con tutte queste cose da fare, sono sempre a snocciolarmi il naso sul divano?

Vabbé, nel dubbio STAY TUNED, che fa sempre figo dirlo.

Un bacione

Rob.

Pubblicato in: Racconti

Ritornos al Futuros del Fuego del Mi Amor

Si svegliò di soprassalto, scosso da un rombo simile al fragore di un tuono.

Guardò l’orologio olografico, segnava le 03:26.

“Fantastico” pensò “Adesso col cavolo che riesco a riaddormentarmi”.

Con un grugnito si sollevò dal divano. La televisione in 4D era ancora accesa sui consueti quattro canali in contemporanea: notiziario, calcio, programma di cucina liofilizzata e wrestling robotico.

Decise, grattandosi le natiche, che gli avrebbe fatto bene un po’ d’aria fresca.

Il cielo notturno di Madrid era nero, con sfumature blu scuro. Egli notò che neanche una nuvola sovrastava il suo malridotto quartiere.

“Che diavolo sarà stato allora quel rombo?”

Ci vollero un paio di minuti, perché i suoi occhi stanchi notassero qualcosa di insolito nei parcheggi poco distanti.

De_Lorean_DMC12.jpg

 

“Ma quella non è mica una Delorean?”

Suo padre,grande appassionato di automobili americane, lo aveva istruito a dovere sull’argomento. Decise così di avvicinarsi e curiosare un po’.

Continua a leggere “Ritornos al Futuros del Fuego del Mi Amor”