Pubblicato in: Disagio

Ricci in letargo, oppure no?

Lo so, non scrivo da molto…

Mi scuso e blablabla, chissenfrega…

Il blog è mio e faccio come mi pare. (VI PREGO ISCRIVETEVI, DATEMI VIEWS, TENGO FAMIGLIA)

Volevo solo dirvi che, nel frattempo, non sono stato del tutto con le mani in mano.

Si continua a scrivere duro, per esempio.

  • Sono arrivato in finale con il mio racconto fantasy-grezzo-BudSpenceriano: “Lama o Non Lama?”  nel concorso “Zappa e Spada” indetto dalla Acheron Books. Purtroppo non ho vinto, ma è già stato fico vedere il mio nome accanto a quello dei Nerdheim, di cui sono una sciocca fangirl.

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  • Sto lavorando alla mia prima raccolta di racconti, di cui non vi posso dire niente perché poi mi dite “belloschifo, Rob” e non mi pagate. Vi dico solo che si tratterà di horror-comedy (esiste davvero come genere? Boh…) e che probabilmente sarà disponibile in e-book, ma c’è tempo per quello.

 

  • Ho quasi finito il mio secondo monologo, scritto per la nuova stagione di Stand Up Comedy della Dogana di Milano. Spero di riuscire a presentarlo ad Ottobre, perciò nel caso venitemi a trovare e portate i pomodori più freschi che avete.

 

  • Ogni settimana (circa) mi beccate in live con gli amichetti di A Damn Fine Cup of Coffee, sul loro canale Youtube, a commentare gli episodi di Game of Thrones e ipotizzare teorie al limite del ridicolo.
  • DULCIS IN FUNDISSIMUS: Ho aperto la pagina Facebook di “Ricci di Male”!!!! Mi sto ancora raccapezzando su come funzioni la cosa, ma se nel frattempo iniziate a mipiacciarla potreste migliorare questo mio grigio lunedì. Troverete (nei prossimi giorni) stralci di racconti, foto incresciose, battute becere e flame incredibili verso tutto ciò che detesto. DAI CLICCA QUI CHE NON COSTA NIENTE E CONTRIBUISCI A DARE UN SENSO ALLA MIA TRISTE VITA

 

Com’è che con tutte queste cose da fare, sono sempre a snocciolarmi il naso sul divano?

Vabbé, nel dubbio STAY TUNED, che fa sempre figo dirlo.

Un bacione

Rob.

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Pubblicato in: Racconti

Ritornos al Futuros del Fuego del Mi Amor

Si svegliò di soprassalto, scosso da un rombo simile al fragore di un tuono.

Guardò l’orologio olografico, segnava le 03:26.

“Fantastico” pensò “Adesso col cavolo che riesco a riaddormentarmi”.

Con un grugnito si sollevò dal divano. La televisione in 4D era ancora accesa sui consueti quattro canali in contemporanea: notiziario, calcio, programma di cucina liofilizzata e wrestling robotico.

Decise, grattandosi le natiche, che gli avrebbe fatto bene un po’ d’aria fresca.

Il cielo notturno di Madrid era nero, con sfumature blu scuro. Egli notò che neanche una nuvola sovrastava il suo malridotto quartiere.

“Che diavolo sarà stato allora quel rombo?”

Ci vollero un paio di minuti, perché i suoi occhi stanchi notassero qualcosa di insolito nei parcheggi poco distanti.

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“Ma quella non è mica una Delorean?”

Suo padre,grande appassionato di automobili americane, lo aveva istruito a dovere sull’argomento. Decise così di avvicinarsi e curiosare un po’.

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Pubblicato in: METAL!! (E magari altra musica...)

“Woods of Trees” – Il Black Metal Comico

Amo il metal in ogni sua forma.

Cioè… Quasi tutte le sue forme.

Togliendo Grindcore e altre porcate affini, che a mio parere con la musica non c’entrano niente, apprezzo qualunque sfumatura musicale dell’infinita varietà di sottogeneri che ascoltiamo noi capelloni incazzati.

Col Black Metal ho uno strano rapporto di amore e talvolta d’odio. Mi affascina ma al tempo stesso mi disturba, ma forse è proprio questo il suo scopo.

Se non conoscete il genere, consiglio Burzum (in particolare l’album “Filosofem”), i Bathory e gli Agalloch e il motivo è semplice:  sono quelli che piacciono a me.

Chi ha detto però che il Black Metal debba essere solo disperazione, blasfemia e oscurità?

Vi presento quindi i Woods of Trees.

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Trovate questa ed altre meme geniali sulla loro fanpage: https://www.facebook.com/woodsoftrees/

Corpse paint, vestiti neri e pentacoli ovunque in videoclip girati “ad mentula canis”. Non mancherebbe niente per far di loro la classica band Black Metal, non fosse per un piccolo dettaglio: le canzoni che ripropongono.

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